<<<<<<<< TRABACCOLO STORICO DELL'ADRIATICO
Il modello è completamente dinamico e telecomandato a distanza, Il Trabaccolo è dotato di un motore elettrico alimentato con batteria a 9 volt con possibilità di variare la velocità e le marce avanti-indietro.
Inoltre vi sono tre centraline: una centralina (particolarmente potente) per il comando del timone destra-sinistra , le altre due centraline comandano le vele, per l'andatura di murata a destra e murata a sinistra.
La gioia più grande è stata quella di vedere il Trabaccolo comportarsi in modo egregio a qualunque manovra impostagli, anche la galleggiabilità era quasi perfetta.
Le ore impiegate per la realizzazione di questo gioiello sono state di circa 1000, per un periodo di mesi 7.
Il modello è stato costruito con la tecnica del doppio strato. Prima di tutto va precisato che la chiglia è particolarmente robusta (anche per il suo sviluppo in lunghezza che è di 1270mm), la chiglia è di 20mm di larghezza perché deve sostenere la deriva che è di ben 12Kg di piombo, ed è stata applicata con chiavette passanti sulla chiglia stessa.
Tutte le ordinate sono costruite di un buon compensato nel numero di 58, distanziate mediamente 2,5cm l'una dall'altra e posizionate secondo l'arte navale.
Le 13 ordinate di prua e le 13 di poppa, sono state deviate con angoli variabili per dare la possibilità al fasciame (nelle estremità poppiera e prodiera) di aderire al meglio con le ordinate deviate.
Il modello è stato chiuso con doppio fasciame.
Il 1° fasciame è di normale buon compensato, dello spessore di 6mm. Questo compensato aderisce alle ordinate per mezzo di chiodi zincati della lunghezza di 15mm, più colla. Per l'applicazione del fasciame alle ordinate ci sono voluti più di 2000 chiodi.
Per chiudere gli spazi tra un corso di fasciame e l'altro, vi è stato applicato dello stucco alla vetroresina bicomponente che ha reso già così lo scafo impermeabile all'acqua.
Per nobilitare lo scafo, sopra questo fasciame vi è stato applicato con colle a calore, una impiallacciatura di ciliegio e rovere.
L'opera viva dello scafo fino alla linea di galleggiamento è stata pitturata con un azzurro turchese del tipo bicomponente per uso marino. Le parti emerse, sono state pitturate più volte con copale marina per risaltare le qualità dei legnami.
I legnami usati per la realizzazione della coperta e della corsia centrale, sono di quercia, mentre invece è di noce il trincarino.
Gli alberi, come vuole la tradizione sono di Larice.
Le due coffe degli alberi sono in legno di noce, il colombiere di quercia..
Per la realizzazione delle manovre fisse e delle manovre correnti, sono stati utilizzati fili di ottimo nylon di diametro differenti.
Tutta la ferramenta è interamente composta di ottone e rame saldate da me medesimo.
I bozzelli, semplici, doppi, tripli sono stati realizzati in legno di quercia con puleggia in ottone a diverse gole. Per i pennoni maggiori sono stati realizzati bozzelli a 3 canali dato il particolare sforzo dell'impianto delle vele.
I restanti paranchi sono a due o semplice canali perché lo sforzo è minore.
Le vele sono state tagliate e cucite ad arte. Particolarmente curate sono state le cuciture e l'assemblaggio cromatico dei ferzi.
Il Trabaccolo è dotato di un motore elettrico alimentato con batteria a 9 volt con possibilità di variare la velocità e le marce avanti-indietro.
Inoltre vi sono tre centraline:
una centralina (particolarmente potente) per il comando del timone destra-sinistra , le altre due centraline comandano le vele, per l'andatura di murata a destra e murata a sinistra.
Con queste due centraline a comandi separati, si possono realizzare tutte le manovre delle vele del Trabaccolo "Incoronata Madre".
Dati tecnici:
lunghezza (escluso timone) 1270mm
larghezza 40cm
altezza 130cm
immersione totale 20cm

